{"id":6888,"date":"2015-01-02T21:49:43","date_gmt":"2015-01-02T20:49:43","guid":{"rendered":"https:\/\/retezero.it\/index.php\/2015\/01\/02\/il-malato-immaginario-al-teatro-eliseo-di-roma\/"},"modified":"2021-03-23T19:25:52","modified_gmt":"2021-03-23T18:25:52","slug":"il-malato-immaginario-al-teatro-eliseo-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/2015\/01\/02\/il-malato-immaginario-al-teatro-eliseo-di-roma\/","title":{"rendered":"&#8216;IL MALATO IMMAGINARIO&#8217; AL TEATRO ELISEO DI ROMA"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/e7w7HvPJoRM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<div>\u2018Il malato immaginario\u2019 al Teatro Eliseo<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dal 6 al 25 maggio 2014 la Compagnia del teatro stabile di Bolzano ha messo in scena al teatro Eliseo di Roma &#8216;Il malato immaginario&#8217; di Moli\u00e8re,\u00a0ultima commedia scritta e interpretata dal grande drammaturgo francese che nelle intenzioni dell&#8217;autore doveva essere una farsa, una com\u00e9die-ballet. Sarebbe diventata invece quasi la sua biografia, il suo testamento spirituale. Fece appena in tempo a concludere la sua ultima replica: \u00a0era\u00a0venerd\u00ec 17 febbraio del 1673. E&#8217; una commedia grottesca, intrisa profondamente di realismo, in cui\u00a0le situazioni paradossali sono il pretesto per amare riflessioni\u00a0e la vicenda tragicomica\u00a0dell&#8217;ipocondriaco protagonista \u00e8 l&#8217;occasione per una denuncia sferzante nei confronti della societ\u00e0\u00a0e della medicina dell&#8217;epoca, depositaria di verit\u00e0 assolute prive di\u00a0fondamenti scientifici. Viene messa in ridicolo la prosopopea e l&#8217;arroganza di presunti medici che, approfittando dell&#8217;ignoranza del\u00a0volgo e della\u00a0media borghesia,\u00a0propongono rimedi inutili\u00a0e mascherano\u00a0la loro imperizia dietro a roboanti e improbabili citazioni di latino, che stordiscono il malcapitato paziente.\u00a0\u00a0Protagonista \u00e8 il classico personaggio farsesco,\u00a0ipocondriaco, timoroso e insicuro, lucido a tratti,\u00a0circondato e plagiato da sedicenti guaritori\u00a0\u00a0\u00a0avidi e imbroglioni che, fra inganni, equivoci e finzioni,\u00a0lucrano sulla sua condizione maniacale e ne fiaccano le residue facolt\u00e0 di pensiero. La trama racconta di Argante, un benestante borghese,\u00a0amabile gentiluomo alle prese con la\u00a0presunta malattia\u00a0da cui \u00e8\u00a0irretito\u00a0al punto da diventare egoista e dispotico nei confronti di tutti coloro che osano dubitare del suo stato. Non ha interlocutori\u00a0in grado di comprenderlo, non ha medici\u00a0che possano guarirlo. Ha una fede cieca nella medicina e nei suoi metodi fasulli\u00a0e a nulla possono i tentativi dei pochi che tentano di risvegliare in lui il dubbio della ragione. L&#8217;uomo ha una figlia, Angelica, innamorata di Cl\u00e9ante, ma promessa ad un medico inetto e imbecille che, nelle intenzioni di Argante dovrebbe\u00a0assicurargli le migliori cure,\u00a0e una seconda moglie, Belinda, donna infedele e priva di scrupoli, assetata del patrimonio del marito che non si avvede delle mire di lei.\u00a0\u00a0La serva Tonina lo mette in guardia dal prestare attenzione a medici ciarlatani il cui unico interesse \u00e8 di\u00a0far tesoro delle sue paure; invitata a rispettare la professione medica, viene redarguita e tacciata di ignoranza. Al rifiuto di Angelica di sposare Tommaso, figlio del dottor Diaforetico, nipote del proprio medico curante, dottor Purgone, e dottore strampalato anch&#8217;egli,\u00a0il padre\u00a0minaccia di rinchiuderla in convento.\u00a0Il fratello Beraldo lo invita a rispettare la volont\u00e0 di Angelica e a dubitare della moglie Belinda; lo accusa di essere succube delle sue fobie ed ostaggio di medici inaffidabili nutriti solo di arte oratoria, e di una medicina priva di qualsiasi efficacia. Il riferimento nel terzo atto del testo\u00a0allo stesso Moli\u00e8re, definito insolente per le sue critiche alla medicina,\u00a0\u00e8 un colpo a sorpresa\u00a0volto a rafforzare ancor pi\u00f9 il &#8216;j&#8217;accuse&#8217; dell&#8217;autore e la sua disillusione terminale.\u00a0Infine alcuni stratagemmi orditi dallo stesso Beraldo e dalla devota Tonina contribuiranno a &#8216;guarire&#8217; il malato immaginario che, dopo avere aperto gli occhi sulle\u00a0bieche intenzioni della moglie e sul nobile sentimento della figlia verso di lui, acconsentir\u00e0 al matrimonio di felicit\u00e0. L&#8217;intermezzo finale che rappresenta la cerimonia burlesca\u00a0della proclamazione di\u00a0Argante a medico \u00e8 l&#8217;apoteosi del ridicolo, il trionfo della vacuit\u00e0 in cui tutto \u00e8 terribilmente possibile. E&#8217; infine la liberazione di un malato immaginario,\u00a0\u00e8 la consapevolezza di un poveruomo\u00a0non pi\u00f9 a met\u00e0,\u00a0a cui viene riconsegnata la dignit\u00e0 da sempre delegata. Moli\u00e8re\u00a0ha rappresentato\u00a0l&#8217;onnipotenza compiaciuta e il cinismo\u00a0di una casta inetta e parassita che si autoriproduce\u00a0sulle debolezze e le credulit\u00e0 di chi,\u00a0disperato, alimenta la propria illusione per sopravvivere. Il malato immaginario \u00e8 Moli\u00e8re, \u00e8 un visionario,\u00a0un solitario in un mondo di ipocrisia ed egoismo\u00a0che rappresenta se stesso e la propria disillusione in un monologo che \u00e8 l&#8217;ultimo auspicio di un oracolo senza tempo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;interpretazione di Paolo Bonacelli\u00a0nel ruolo di Argante \u00e8 semplicemente superba, gigionesca e\u00a0comicamente irresistibile.\u00a0Burbero e ingenuo, bisognoso di coccole, con lo sguardo smarrito e supplicante; convincente e a suo agio in ogni gesto ed espressione scenica. Il suo modo di bofonchiare a volte biascicando la propria inascoltata disperazione \u00e8 resa\u00a0con naturalezza ammaliante.\u00a0Carlo Simoni\u00a0\u00e8 il solito gentiluomo di teatro, elegante, tono caldo e suadente,\u00a0un Beraldo rassicurante ed affascinante. Patrizia Milani \u00e8 Tonina, tuttofare spigliata che\u00a0interpreta\u00a0ogni ruolo, compreso il medico novantenne, con camaleontica disinvoltura e bravura.\u00a0Gaia Insenga\u00a0\u00e8 Angelica, la giovane figlia, straordinaria e versatile, tenera e ammiccante. Giovanna Rossi\u00a0\u00e8 Belinda, impeccabile consorte\u00a0avida e fedifraga. Tutti bravi gli attori. Un grande cast quello del Teatro Stabile di Bolzano,\u00a0diretto da un regista d&#8217;eccezione, Marco Bernardi, sempre a suo agio con i testi classici. Pregevoli e accurati i costumi\u00a0dell&#8217;epoca di Roberto Banci.\u00a0La scenografia di Gisbert Jaekel \u00e8 adeguata ed essenziale. Le luci sono di Giovancosimo De Vittorio.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Il malato immaginario\u2019 al Teatro Eliseo Dal 6 al 25 maggio 2014 la Compagnia del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6889,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[181],"tags":[],"class_list":["post-6888","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-ed-arti","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6888"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6891,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6888\/revisions\/6891"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}