{"id":6809,"date":"2015-11-04T19:01:52","date_gmt":"2015-11-04T18:01:52","guid":{"rendered":"https:\/\/retezero.it\/index.php\/2015\/11\/04\/finche-giudice-non-ci-separi-al-teatro-golden-di-roma\/"},"modified":"2020-12-04T19:52:22","modified_gmt":"2020-12-04T18:52:22","slug":"finche-giudice-non-ci-separi-al-teatro-golden-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/2015\/11\/04\/finche-giudice-non-ci-separi-al-teatro-golden-di-roma\/","title":{"rendered":"&#8220;FINCHE&#8217; GIUDICE NON CI SEPARI&#8221; AL TEATRO GOLDEN DI ROMA"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qltR5UIxuts?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>\u2018Finch\u00e9 giudice non ci separi\u2019 al Teatro Golden<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando due artisti abituati per nascita a incontri ravvicinati frequentano con assiduit\u00e0 un direttore artistico versatile e determinato e un avvocato matrimonialista con la fissa del teatro, \u00e8 pressoch\u00e9 inevitabile che venga fuori dal cilindro una controversia intrigata che, dato il tema, merita attenzione nella conduzione semiseria mai banale e plauso nelle conclusioni auspicate mai scontate. Il movente \u00e8 ovviamente il gioco sul filo del rasoio ma non l\u2019azzardo ed il provvedimento stragiudiziale di un giudice in libera uscita eviter\u00e0 guai da pubblico ministero, sancir\u00e0 l\u2019accordo fra le parti e convertir\u00e0 alla causa il pubblico sovrano. I quattro illustri compari di merende sono i fratelli Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli e il direttore d\u2019orchestra \u00e8 Augusto, uno dei soliti noti, \u00a0\u00a0\u00a0autorevole come si conviene per rango e definizione. Si raccontano vicende pi\u00f9 drammatiche che comiche, dai risvolti grotteschi trasfigurati da un\u2019ironia amara, in cui analisi introspettiva e senso della misura, uniti allo straordinario affiatamento dei protagonisti, sostengono un intreccio eccellente e verosimile fino all\u2019esito conclusivo. Quattro uomini in fuga da se stessi, da tutto ci\u00f2 in cui si riconoscevano e a cui avevano trasferito i programmi di una vita in due. Ognuno gestisce come pu\u00f2 un presente che non prospetta futuro. Accomunati dal fallimento, persi in una dimensione diversa che rinnegano e inevitabilmente subiscono ma non accettano, tranne un\u2019unica eccezione. Commedia di qualche anno fa i cui protagonisti sono drammaticamente autentici, appartengono ad ogni condizione, qualcuno \u00e8 privato dell\u2019onore oltrech\u00e9 del conto in banca, elemosina dignit\u00e0, smarrito e patetico, frequenta malinconicamente le aule dei tribunali. Massimo \u00e8 il pi\u00f9 rappresentativo della specie, ha un metabolismo che rallenta a dismisura la percezione della fine e, incapace di reagire, non trova di meglio che lasciarsi andare a manifestazioni estreme. Ha tentato pi\u00f9 volte il suicidio a seguito di una sentenza che gli ha tolto una bella dimora assegnata al coniuge, lo ha relegato in un seminterrato di periferia, squallido, maleodorante, gli ha imposto un consistente assegno di mantenimento da versare all\u2019ex coniuge ma soprattutto lo ha privato dell\u2019affetto pi\u00f9 tenero, la figlia adolescente che pu\u00f2 solo scorgere da lontano all\u2019uscita da scuola. Imbottito di farmaci che esorcizzano la depressione, gli rimane il conforto di tre amici meno inclini allo sconforto che fanno a gara per nascondergli le pillole. Sono Mauro, Paolo e Roberto, separati anch\u2019essi e tutti con problemi di separazione da smaltire. Massimo \u00e8 un antiquario benestante, intellettuale nutrito di cultura classica. La maestosa libreria di cui ha dovuto disfarsi viene rimpiazzata da alcune tavole imballate a marchio Ikea acquistate e montate goffamente insieme a Paolo con la supervisione poco interessata di Mauro. Quell\u2019ammasso di truciolato e, a seguire, le gaffes a ripetizione di Roberto che rivendica l\u2019acquisto in solitario e scoperchia vecchi rancori, non fanno altro che abbattere ancor pi\u00f9 le residue difese di Massimo che rifiuta la commiserazione altrui. Roberto \u00e8 un separato in caso sempliciotto ostinato e sprovveduto che, non avendo i soldi per pagarsi l\u2019affitto e tanto meno l\u2019avvocato per la separazione, avendo inoltre interessi comuni con la moglie, ha messo in atto un principio di divisione degli spazi coniugali delimitando le rispettive zone pedonali con un nastro in dotazione alla \u2018municipale\u2019. Mauro ha un ristorante di famiglia, colleziona donne come figurine, un call center perennemente acceso, \u00e8 un tombeur de femme disinvolto e goliardico. Una valigetta di attrezzi particolari. E\u2019 invidiato da Roberto, ripudia la tristezza cosmica dei compagni di sventura. Diametralmente opposto ai suoi simili, fondamentalmente immaturo, interpreta il ruolo con esasperata sicurezza e irrompe con naturale strafottenza nelle situazioni altrui, proponendo rimedi drastici e imponendoli a se stesso. Paolo \u00e8 il pi\u00f9 riflessivo, un tipo taciturno poco incline a battute di spirito ma il pi\u00f9 presente ed emotivamente coinvolto dal dramma di Massimo. Ha una sensibilit\u00e0 non comune e ha scoperto di s\u00e9 una condizione intima che ne ha stravolto l\u2019identit\u00e0 e determinato la decisione non pi\u00f9 rinviabile di abbandonare il tetto coniugale per Saverio, cambiando cos\u00ec per sempre il proprio destino di uomo&#8230; Sar\u00e0 una rivelazione shock che sbalordir\u00e0 gli amici e rinsalder\u00e0 il rapporto fra i quattro. La sorpresa vera \u00e8 la imprevista irruzione di Silvie, una vicina di casa affascinante e che sa molte cose. E\u2019 la proprietaria dell\u2019attico da cui \u00e8 caduto un osso appartenente al proprio cane e, per recuperarlo dalla corte di sotto, ha necessit\u00e0 di suonare quel campanello. Il faccia a faccia con il povero Massimo rivela l\u2019identit\u00e0 della sconosciuta ma non altri particolari piccanti che il momentaneo scambio di due telefonini scoperchier\u00e0 impietosamente. Le apparenze per\u00f2 sono come le bugie, hanno le gambe corte e in pi\u00f9 lasciano il tarlo del dubbio che non sempre favorisce chi parte per primo e crede di essere in vantaggio. La commedia cresce di intensit\u00e0 e d\u2019ora in poi il testo e i protagonisti ne seguono le sorti. Il giudice in gonnella non ha scheletri nell\u2019armadio n\u00e9 \u00e8 disposta al sacrificio, non ha ombre che ne sminuiscano l\u2019alto profilo. L\u2019attacco arrembante si rivela un boomerang per Massimo come per chiunque provi ad attraversare un passato privo di ombre ma denso al contrario di ricca umanit\u00e0 rivendicata con fierezza. Novella Antigone, si appropria del proprio trasparente libero arbitrio in nome della libert\u00e0 di coscienza contro ogni ingerenza o manomissione di comodo. Esalta una professione in cui ogni decisione assunta in condizioni precarie \u00e8 un macigno interiore che logora cuore e mente e, comunque presa, ha un impatto devastante. Ed \u00e8 proprio lei che indicher\u00e0 a Massimo la via della speranza e del perdono accompagnandolo alla riconciliazione degli affetti e alla normalizzazione dei rapporti. Gran bella commedia agrodolce e divertente che induce a riflessioni su un fenomeno sociale allarmante e, dati i soggetti in campo, non sussisteva \u2018legittima suspicione\u2019. Un cast di qualit\u00e0 assoluta. Superlativo Augusto Fornari nel ruolo di Massimo, tragico, tenero e rigoroso, e poi sublime nel commiato venato di lirismo. Toni Fornari \u00e8 Roberto, una macchietta imperturbabile, un bonaccione che quando prova a parlare fa danni ma non fa male. Anche lui il solito gigante che sa fare tutto in un ruolo insolito. Nicolas Vaporidis \u00e8 Mauro; a suo agio in ogni circostanza, sa stare in scena alla perfezione. Sciupafemmine che quando prova a pentirsi \u00e8 poco credibile perch\u00e9 non pu\u00f2 smentirsi e ci mette del suo per esigenze di copione. Luca Angeletti ha il ruolo pi\u00f9 ingrato ma se la cava alla perfezione. E\u2019 Paolo, misurato sempre, anche quando viene colto da una comprensibile crisi nervosa o si lascia travolgere da un pianto liberatorio. E poi c\u2019e lei, Laura Ruocco, splendida interprete nel ruolo di Silvie e del giudice dai buoni sentimenti. E\u2019 per me una rivelazione. Convincente in ogni espressione di scena, \u00e8 dotata di un magnetismo che inebria e mette i brividi. Struggente e appassionata, determinata e ieratica, dolcissima caparbia consigliera infine che sconvolge e orienta solennemente il culmine della pi\u00e8ce.<\/p>\n<p>Assolutamente da non perdere.<\/p>\n<p>Al teatro Golden fino al 22 novembre 2015.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Finch\u00e9 giudice non ci separi\u2019 al Teatro Golden &nbsp; Quando due artisti abituati per nascita&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6810,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[227],"tags":[],"class_list":["post-6809","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-e-spettacolo","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6809"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6849,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6809\/revisions\/6849"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}