{"id":6671,"date":"2020-10-24T15:52:37","date_gmt":"2020-10-24T13:52:37","guid":{"rendered":"https:\/\/retezero.it\/index.php\/2020\/10\/24\/il-conte-tacchia-commedia-musicale-dautore-al-teatro-brancaccio-di-roma\/"},"modified":"2020-10-30T18:14:58","modified_gmt":"2020-10-30T17:14:58","slug":"il-conte-tacchia-commedia-musicale-dautore-al-teatro-brancaccio-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/2020\/10\/24\/il-conte-tacchia-commedia-musicale-dautore-al-teatro-brancaccio-di-roma\/","title":{"rendered":"IL CONTE TACCHIA &#8211; COMMEDIA  MUSICALE D&#8217;AUTORE AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"878\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oXTnbQmfR9g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>IL CONTE TACCHIA &#8211; COMMEDIA\u00a0 MUSICALE D&#8217;AUTORE AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA<\/p>\n<p>Recensione di Sebastiano Biancheri del 14\/06\/2015<\/p>\n<p>L\u2019attesa \u00e8 finita. L\u201911 e 12 giugno 2015 \u00e8 andato in scena al teatro Brancaccio di Roma \u2018Il Conte Tacchia\u2019, commedia musicale ideata da Toni Fornari con la regia di Gino Landi. Protagonisti Pietro Romano nel ruolo di Adriano Bennicelli, il Conte Tacchia, e Maurizio Mattioli in quello del Principe Aldobrandini. Attorno a loro uno stuolo di artisti e ballerini per lo pi\u00f9 giovani ed emergenti di indiscusso talento. Dopo lunga gestazione condotta con estrema cura e abilit\u00e0 promozionale tese a non disperdere sinergie sacrali ed opportune, la magia si \u00e8 alfine compiuta. Attraversati di slancio imprevisti in corso d\u2019opera che rischiavano di vanificare il rito propiziatorio, interpretati gli auspici, fugati i dubbi ed esauditi a pieno i desideri.\u00a0 \u00a0E\u2019 stato uno degli eventi a sorpresa del teatro Brancaccio di Roma messi in campo da una task force portentosa a conclusione della presente stagione. Preparato altrove con un accorto battage crossmediale ma soprattutto con indomita passione e fede visionaria, \u00e8 divenuto la consacrazione di un progetto nato qualche tempo fa nel grembo di un piccolo teatro romano per rivendicare con orgoglio il senso di appartenenza a una citt\u00e0 smarrita e a corto di memoria. Un\u2019appendice esaltante che deve far riflettere in tempo di crisi su missioni impossibili e sulla becera ottusit\u00e0 e inerzia di detrattori e facili profeti di sventure e che d\u00e0 la misura del potere delle buone idee e della qualit\u00e0 che il teatro \u2018alieno\u2019 del fare e dei buoni propositi pu\u00f2 esprimere. Teatro Tirso e teatro Brancaccio insieme per una sfida condivisa e premiante. Un risultato eccellente, un gradimento di pubblico sovrano che anticipa richieste e impone offerte coerenti di produzione al vaglio e di prossima programmazione. Non \u00e8 un musical di importazione. E\u2019 finalmente una commedia musicale, di tradizione nazional popolare, che perpetua i fasti dell\u2019operetta e da Garinei e Giovannini affonda le radici nella \u2018romanitas\u2019 e nella citt\u00e0 di Roma che ne legittima il titolo e rivendica i diritti d\u2019autore. Il tema in questione rende ragione della premessa. \u2018Il Conte Tacchia\u2019 \u00e8 l\u2019emblema della rivincita della plebe contro soprusi e angherie di un clero inquisitore e affamante, \u00e8 la sbruffoneria blasonata che eleva e affranca, \u00e8 la vicenda grottesca e un po\u2019 fiabesca di un giovane figlio verace del popolo vissuto tra il 1865 e il 1925 ai tempi della Roma papalina. Un guappo dal cuore tenero con l\u2019ossessione di entrare a far parte della nobilt\u00e0 a tutti i costi, per essere rispettato e riverito come si conviene da discendenza. Questa \u00e8 la ragione che lo avvicina ad un nobile vero, il Principe Aldobrandini, l\u2019altra versione del nulla rivalutato, dai privilegi intoccabili e riconosciuti, dai modi bruschi e un po\u2019 plebei ma dal magnetismo irradiante e da un bon ton pi\u00f9 sbandierato che appreso. Diciamo subito che la narrazione \u00e8 liberamente ispirata a una storia vera, quella di un personaggio assai popolare nella Roma umbertina e appartenente alla famiglia dei conti Bennicelli arricchitisi con il commercio del legname e per questo soprannominato \u2018Tacchia\u2019, pezzo di legno. Sempre elegante, in thight e bombetta, riottoso principe del turpiloquio e della vanit\u00e0, cascamorto vanesio e molto beffeggiato, rappresentava se stesso e la cerchia dei parassiti che contano, diffondendo attorno a s\u00e9 un\u2019aura di leggenda. Passione per i cavalli e per il lusso, galante e guascone, insofferente verso i pizzardoni e il rispetto delle regole. Una devozione incondizionata verso il suo protettore di rango. Alle 21 dell\u201911 giugno Il Brancaccio \u00e8un\u2019impressionante catino colmo nei suoi 1300 posti, un colpo d\u2019occhio formidabile che accoglie gli artisti, e Pietro Romano e Maurizio Mattioli, introdotti dalla voce suggestiva di una superlativa Simona Patitucci, infiammano subito la platea. Il primo impersona un Conte Tacchia preparato da tempo con estrema cura. E\u2019 il suo momento, lo ha inseguito con la consapevolezza trepidante di un erede al trono in lista di attesa. Di fronte ad un pubblico sovradimensionato ha il merito di non strafare e d\u00e0 ancora una volta lezione di virtuosismo \u2018imbarazzante\u2019, una personalit\u00e0 ancor pi\u00f9 imponente perch\u00e9 \u00e8 al cospetto di un Principe per nulla addomesticato che di Mastro Titta serba grinta e mestiere e trasferisce nel personaggio aristocratico la scaltrezza gentilizia e la sapienza popolare che gli appartiene per grazia ricevuta. Pietro Romano non ha termine di paragone perch\u00e9 la sua tipicit\u00e0 di recitazione \u00e8 naturalmente unica e irripetibile. Si conferma inarrivabile istrione, fuoriclasse della risata in un ruolo cucitogli addosso, sa fare tutto con irrisoria disinvoltura. Recita, canta, improvvisa a piacimento. Incanta nei panni di un conte fasullo, smargiasso e galante ma puro di sentimenti. Fa della spontaneit\u00e0 e della simpatia travolgente coadiuvate a talento un\u2019arma che ammalia. Maurizio Mattioli ha accettato con grande spirito di tornare sul palco per dare una mano in una impresa che poteva sembrare in partenza una goliardata irta di rischi e si \u00e8 rivelata un successo strepitoso, oltre ogni aspettativa. E\u2019 il Principe che ti aspetti e come l\u2019iconografia della romanit\u00e0 di fine 800 tratteggia: squattrinato e decaduto, donnaiolo e burlone, rude e poco incline alle smancerie ma nobile d\u2019animo e pronto a redimersi. Un\u2019esibizione da incorniciare, una maturit\u00e0 ricca di fascino e consigli utili. Accanto a due monumenti della romanit\u00e0 da preservare, un cast di livello assoluto. \u00a0Bruno Conti \u00e8 Filippo Bennicelli, padre putativo di Adriano. Ordinato conte da papa Pio IX, alias un inaspettato Toni Fornari, \u00e8 un povero diavolo di falegname a cui il destino dar\u00e0 una seconda chance\u2026 Paola Giannetti \u00e8 l\u2019ostessa moglie di Filippo e dal passato che si disvela nel mentre. Caratterista d\u2019esperienza, \u00e8 a suo agio in ogni situazione di scena. Simona Patitucci \u00e8 Annetta, figlia dell\u2019ostessa e con un figlio, Lorenzo, da crescere fra mille insidie e spasimanti perdigiorno. Grande interprete di genere teatrale musicale, una voce inconfondibile. Emy Bergamo \u00e8 l\u2019affascinante Nina, spasimante combattuta del Conte Tacchia. Giovane attrice e cantante dalla personalit\u00e0 dirompente, ha gi\u00e0 un palmares nutrito e la partecipazione in Rugantino al fianco di Enrico Brignano nel ruolo di Rosetta non \u00e8 un dettaglio. Laura Di Mauro \u00e8 l\u2019enigmatica contessa- sciantosa smascherata. Avvenente, divertente, bravissima attrice e ballerina gi\u00e0 attrazione del salone Margherita e dall\u2019humor incontenibile. Matteo Montalto \u00e8 il serenante, voce straordinaria. Ha curato recentemente la regia di \u2018La Tosca\u2019 di Luigi Magni. Giancarlo Teodori \u00e8 lo spassosissimo lacch\u00e9 di altra tendenza della presunta contessa e insegnante di buone maniere del malcapitato Conte Tacchia. Ezio Passacantilli \u00e8 il convincente Peppe, rivale del Conte Tacchia. Pronto a tutto pur di conquistare Nina ma \u00e8 vittima sacrificale. E da ultimo gli attori emergenti. Marco Todisco, enfant prodige della serie de \u2018I Cesaroni\u2019 dall\u2019et\u00e0 di otto anni e pi\u00f9 volte al fianco di Enrico Brignano, conferma una crescita gi\u00e0 ampiamente annunciata nel ruolo di Lorenzo. E\u2019 ormai un promettente attore che maturer\u00e0 con il tempo e far\u00e0 tesoro della esperienza e della buona educazione ricevuta. Arianna Galletti, la piccola Sara fidanzatina di Lorenzo, \u00e8 una rivelazione. Il suo destino \u00e8 il teatro. Gran senso della scena, gestualit\u00e0, dizione e vocalit\u00e0 sublimi. Recita e canta con naturalezza adolescenziale e disarmante padronanza. Puntuale e disciplinata in ogni situazione, \u00e8 un talento puro da esplorare. Un\u2019 esibizione cristallina che sorprende in una esordiente. Incantevole Sara! \u00a0Completano il cast i ballerini Sandro Bilotta, Saria Cipollitti, Benedetta Imperatore, Federico Pisano, Marco Paolo Tucci, Adele Vitale e Francesca Zanon.<\/p>\n<p>La bravura di Toni Fornari nella stesura di un testo che rielabora con un finale scoppiettante una trama gi\u00e0 visitata, consiste , io credo, nel saper far bene due cose: \u00a0\u00a0\u00a0provocare suggestioni orientando situazioni \u2018inattive\u2019 verso imprevisti rocamboleschi che a volte disorientano e comunque inducono lo spettatore a considerazioni mai banali e far riviver le atmosfere di un\u2019epoca perduta e rimpianta con garbo ed ironia, malinconia mista a sarcasmo\u00a0 perch\u00e9 la vita \u00e8 fatta soprattutto di passioni e sentimenti autentici, di vizi e drammi quotidiani che non puoi respingere. Allontanare la rassegnazione e afferrare l\u2019attimo. Saper cogliere le opportunit\u00e0 e lasciarsi emozionare pu\u00f2 materializzare il sogno. L\u2019autore disegna la romanit\u00e0 di un tempo, le sfumature, i contorni pi\u00f9 nitidi, con un coup de th\u00e9atre d\u00e0 infine l\u2019impronta che si traveste da invenzione e la commedia si fa apologo. Toni Fornari \u00e8 dotato di \u2018multiforme ingegno\u2019 e se non si fa imbrigliare da tentazioni di ricostruzioni storiografiche diligenti, non \u00e8 indotto a concessioni di opportunit\u00e0 e lascia andare la sregolatezza illuminata di cui \u00e8 naturalmente pervaso, firma capolavori d\u2019autore. La sufficienza non gli si addice. \u2018Non c\u2019\u00e8 due senza te\u2019 \u00e8 un sigillo d\u2019altro genere che fa il pari con questo \u2018Conte Tacchia\u2019. Il contributo di un guru della commedia musicale come Gino Landi che cura la regia e la direzione del cast e ovviamente le coreografie, d\u00e0 la misura del livello di eccellenza che lo spettacolo esprime. Talent scout come pochi. I balletti fantasiosi ed eleganti sono la quintessenza di un mito della commedia musicale. Le musiche originali, venti brani inediti, sono del maestro Enrico Blatti, compositore versatile stretto collaboratore di Toni Fornari nonch\u00e9 cultore di musica popolare. Le arie, le melodie, le serenate rievocano sonorit\u00e0 care al sor Capanna e a Romolo Balzani. Le scene di Gianluca Amodio sono preziose tavole allestite su piattaforma mobile di una Roma sparita, delle botteghe artigiane e delle osterie e, con i costumi sobri e raffinati della stilista Graziella Pera, riproducono con cura gli ambienti e le mode dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Infine onore al merito e profonda stima verso colui che ha accettato la sfida senza paure, profondendo energie titaniche, con un investimento consistente, una forma di asset management di ampio respiro, un\u2019onda lunga. Un progetto cresciuto in pochi mesi e che ha letteralmente \u2018prodotto\u2019 un risultato davvero superbo. Parlo di Achille Mellini, gladiatore della romanit\u00e0, giovane lungimirante e determinato Direttore artistico del teatro Tirso de Molina, un piccolo grande tempio dell\u2019arte. Questo \u2018Conte Tacchia\u2019 \u00e8 soprattutto una sua creatura. E\u2019 il Teatro che ci piace, quello che viene dal cuore ed \u00e8 fatto di proposte intelligenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CONTE TACCHIA &#8211; COMMEDIA\u00a0 MUSICALE D&#8217;AUTORE AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA Recensione di Sebastiano&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6672,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[227],"tags":[],"class_list":["post-6671","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-e-spettacolo","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6671"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6674,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6671\/revisions\/6674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}