{"id":6667,"date":"2015-12-01T13:38:49","date_gmt":"2015-12-01T12:38:49","guid":{"rendered":"https:\/\/retezero.it\/index.php\/2015\/12\/01\/lincanto-di-natale-con-laura-troschel-e-stefano-antonucci\/"},"modified":"2020-10-24T17:06:10","modified_gmt":"2020-10-24T15:06:10","slug":"lincanto-di-natale-con-laura-troschel-e-stefano-antonucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/2015\/12\/01\/lincanto-di-natale-con-laura-troschel-e-stefano-antonucci\/","title":{"rendered":"&#8221; L&#8217;INCANTO DI NATALE&#8221; CON LAURA TROSCHEL E STEFANO ANTONUCCI"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MNV2on7i6QU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Al teatro San Luigi Guanella di Roma dal 27 al 29 novembre e dal 3 al 5 dicembre 2015 \u00e8 andata in scena la commedia &#8216;L&#8217;incanto di Natale&#8217; di Paola Nicoletti con Laura Troschel e Stefano Antonucci. Regia di Pier Luigi Nicoletti. E&#8217; il sogno di un Natale diverso, oltre la solitudine, oltre la rassegnazione. Un incantesimo che rasserena il cuore di Alba, mamma di un figlio autistico. Ma \u00e8 anche la constatazione di un dramma affrontato con il coraggio e la forza della speranza nel segno dell&#8217;amore pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Recensione di Sebastiano Biancheri\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 &#8220;L\u2019incanto di Natale\u2019 al teatro San Luigi Guanella di Roma<\/p>\n<p>A distanza di un anno dall\u2019esordio ritorna al teatro San Luigi Guanella lo spettacolo di Paola Nicoletti \u2018L\u2019incanto di Natale\u2019, commedia dei buoni sentimenti e della forza di vivere, delicata elegia, lieve come una carezza, solenne e sacrale come una premonizione, che descrive mirabilmente e senza enfasi la vicenda dignitosa ed appassionata di una madre coraggio rapita infine dalla magia dell\u2019 incantesimo. E\u2019 la vigilia di Natale e Alba \u00e8 assopita accanto al camino nel salotto di casa, cullata dolcemente dalle note di \u2018White Christmas\u2019 e dalla sedia a dondolo, i regali gi\u00e0 predisposti e l\u2019albero addobbato carico di luci. Il risveglio \u00e8 fiabesco e altamente onirico, propiziato dall\u2019attesa messianica che rinnova la speranza e riunisce i cuori. La sua esistenza fatta di semplicit\u00e0 ed onest\u00e0 \u00e8 densa di tribolazioni ma anche di occasioni che una straordinaria voglia di donarsi e di amare richiama senza ottenere per questo le conseguenze intraviste. Alba \u00e8 una donna dall\u2019aspetto fragile ma dalla natura indomita, pragmatica; ha lottato tenacemente per preservare una saggezza e un equilibrio con cui nutrire se stessa e i suoi cari. Un matrimonio finito ma illuminato dalla nascita di Cristina e Valeria e di Giacomo poi, autistico e su cui riverser\u00e0 un sentimento traboccante. E\u2019 un dolore che determina una frattura insanabile. Lo spettro della solitudine, l\u2019angoscia di non farcela e poi un nuovo amore, Adriano, premuroso e gentile, che rappresenter\u00e0 il suo riferimento costante, la sua ancora di salvezza. Quindi un altro figlio nato dalla loro unione, Filippo. Alba e Adriano si raccontano e nei loro gesti gentili, negli sguardi, nello scambio di impressioni traspare un\u2019intesa e un sentimento profondi, fatti di rispetto e di attenzioni naturalmente elargite. Un banale incidente nel bosco in compagnia del cane Jack ha causato ad Alba una distorsione alla caviglia costringendola ad una immobilizzazione forzata e favorendo l\u2019affastellamento dei ricordi. Su ogni mattone di quella casa che ha condiviso ogni loro palpito c\u2019\u00e8 scritto un pezzo di vita in comune. La vecchia sedia che apparteneva ad Adriano, un cimelio che ha custodito nel tempo i segreti di entrambi, diviene un interlocutore silente ma prezioso soprattutto quando lo sconforto e il bisogno di confessarsi \u00e8 pressante. Una sedia a cui ha dato un nome, Agata, depositaria di un amore travolgente, rassicurante, un incendio al di l\u00e0 di qualsiasi ragionevole dubbio o paura, la libert\u00e0 di decidere contro il perbenismo e le altrui convenzioni. Le immagini del passato arrivano sfuocate mentre le emozioni e le sensazioni sono nitide e palpabili perch\u00e9 la storia \u00e8 parte integrante del suo presente di donna innamorata che dichiara al suo uomo quel senso di invitante turbamento. La ricerca di una vecchia ricetta porter\u00e0 Alba al ritrovamento di un biglietto aereo per l\u2019Australia mai utilizzato e le spiegazioni di Adriano sembrano dissipare il mistero di un segreto incomprensibile. L\u2019intimit\u00e0 di una conversazione a tratti drammatica \u00e8 interrotta dall\u2019intrusione di una vicina molto invadente che anticipa il gradito arrivo dei figli e nipoti. Cristina, tutta libri e insegnamento, Valeria, amante dell\u2019alta cucina, i rispettivi mariti, Giovanni buontempone partenopeo e Alessandro il dottore scrupoloso, le due nipotine. E ancora Luca, il nipote di Adriano e la compagna Beatrice. Ma soprattutto il figlio prediletto, Giacomo, sventurato e speciale, guarito \u2018per miracolo\u2019 da un medico dalle doti umane straordinarie. Abbattuto il muro dell\u2019autismo, \u00e8 ora in grado di guidare la macchina, viaggiare, lavorare in uno studio di grafica oltrech\u00e9 dipingere per propensione innata. E\u2019 a lui che Alba ha trasferito un mondo di sogni, tra pena e speranza, con la determinazione di un\u2019eroina greca, senza mai arrendersi all\u2019evidenza. Con il contributo insostituibile del suo uomo che ha messo da parte i trascorsi da impenitente casanova diventando per sempre uomo e padre. L\u2019orgoglio di entrambi per aver costruito una grande famiglia. Tutti insieme verso il naturale approdo, un composito nucleo allargato che a Natale ritrovano gli affetti mai venuti meno e le radici dell\u2019anima. La vigilia conviviale, l\u2019entusiasmo contagioso, i propositi del capodanno imminente. Non mancano le riflessioni delle figlie Cristina e Valeria che ripercorrono le difficolt\u00e0 di un\u2019infanzia comunque serena salvaguardata da un padre attento e dal compagno delizioso di una madre straordinaria. Il brindisi augurale e i tradizionali regali. Il rito viene interrotto da Cecilia, la vicina impicciona e rompiscatole \u2018incastrata nella siepe\u2019 per meglio scrutare le verit\u00e0 riservate di una famiglia esemplare. Esauriti gli ultimi scambi augurali con foto di gruppo, il sipario del primo atto si chiude sull\u2019 inevitabile selfie. Quando ti interroghi sul senso della rappresentazione e sull\u2019apologo misterioso che poteva sottendere alla trama, ha inizio il secondo atto con la medesima scena iniziale e ben presto comprendi che nulla \u00e8 come appariva. La scenografia \u00e8 pi\u00f9 spoglia e Alba, adagiata sulla sua cara vecchia sedia a dondolo, si \u00e8 appena risvegliata. Costretta dal gesso conseguente alla caduta per rincorrere l\u2019autobus e con un vestito dimesso, legge per l\u2019ennesima volta una cartolina inviatale dall\u2019Australia da Adriano, volato via, che chiede perdono, incapace di sostenere un peso troppo grande. Fiera di avere piegato l\u2019orgoglio, di averlo lasciato andare sereno, di essere riuscita ad andare avanti e a combattere da sola per i propri tre figli e anche per lui, di continuare ad amarlo nonostante tutto. La sorpresa vera \u00e8 la visita inaspettata delle due figlie Cristina e Valeria, dei generi e delle nipotine che riempiranno il suo Natale in compagnia del vero grande unico uomo della sua vita, lo sfortunato Giacomo.<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto di avere assistito ad un sogno, a promesse incompiute e all\u2019incanto di uno struggente coup de theatre. Una seconda parte di pochi minuti assolutamente sconvolgente. Il lavoro di Paola Nicoletti, madre di un ragazzo autistico, non tratta principalmente il tema dell\u2019autismo che rimane ai margini della narrazione, n\u00e9 \u00e8 una denuncia verso le inadempienze delle istituzioni. E\u2019 semplicemente la constatazione che la guarigione rappresenta ancora un sogno per chi viene colpito da questa patologia e la difficile accettazione di un dramma familiare spesso compromette la stabilit\u00e0 di coppia impedendo la formazione di una nuova relazione consapevole governata dall\u2019amore incondizionato. La protagonista in finale esprime cos\u00ec il suo sentimento: \u2018Adesso s\u00ec che \u00e8 Natale, quello vero\u2019. La felicit\u00e0 \u00e8 fatta di piccole cose e di gesti spontanei. I sogni devono essere alimentati perch\u00e9 gli angeli esistono e intervengono quando abbiamo perso la speranza e prevalgono solitudine e rassegnazione. E\u2019 questo il significato del Natale. E\u2019 la magia del Teatro, \u00e8 \u2018L\u2019incanto di Natale\u2019 che regala emozioni inebrianti, offre risposte inesplorate e inonda lo spirito di inatteso benessere.<\/p>\n<p>Commedia scritta da Paola Nicoletti. Regia di Pier Luigi Nicoletti.<\/p>\n<p>In scena al teatro San Luigi Guanella dal 27 al 29 novembre e ancora dal 3 al 5 dicembre 2015.<\/p>\n<p>Gli interpreti. Laura Troschel e Stefano Antonucci: due attori eleganti e misurati, sensibili, scrupolosi e straordinariamente adeguati nei ruoli.\u00a0 Un cast formato da giovani promettenti, esuberanti e che hanno reso l\u2019atmosfera natalizia appropriata e assolutamente godibile. Fra loro Niccol\u00f2 Centioni, \u2018Rudy nella serie televisiva \u2018I Cesaroni\u2019, emulo di Jim Carrey adolescente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al teatro San Luigi Guanella di Roma dal 27 al 29 novembre e dal 3&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6668,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[227],"tags":[1207,1210,90,1209,1208],"class_list":["post-6667","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-e-spettacolo","tag-lincanto-di-natale","tag-laura-troschel","tag-sebastiano-biancheri","tag-stefano-antonucci","tag-teatro-san-luigi-guanella","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6667"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6670,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6667\/revisions\/6670"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.retezero.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}