RUGBY IN CARROZZINA

522 giorni fa

DAL BASKET ALLA PALLA OVALE: IN CARROZZINA SI PUO’

A Rieti si lavora per completare una squadra di wheelchair rugby

Servizio a cura di Alessandra Pasqualotto e Fulvio Iampieri

Regole rivisitate e contatti tutti metallici al Palaleoni di Rieti dove si gioca il wheelchair rugby a sette, il rugby in carrozzina che fa scendere in campo gli omaccioni dell’Old Rieti Rugby. A sperimentare quella che per l’Italia è una nuova disciplina, rugbisti normodotati e atleti con disabilità motoria, alcuni presi in prestito dalla fortunata esperienza del basket locale in carrozzina. Ma stavolta niente a che fare con mischie e placcaggi, con divise da gioco sporche di terra, con l’avversario che lo senti lì sempre tra capo e collo. Qui il campo da gioco è il legno del palazzetto dello sport, e qui ci si batte a colpi di ruote, a mostrare forza e caparbietà dei bicipiti nella spinta che si impiega quando tutti in fila, gli uni contro gli altri, si mette in scena una touche. A portarlo in città, il wheelchair rugby è Roberto Scagnoli, ex rugbista normodotato, costretto a dire addio al suo sport a causa di un incidente che gli ha tolto l’uso di una gamba. Lui è arrivato in serie A con il basket in carrozzina, ma quella palla pazza l’ha stregato da sempre. . Sul campo le diversità si appianano. L’unica differenza la fanno il cuore e le emozioni: ognuno le porta a modo suo dietro un pallone ovale che rimbalza dove vuole. Un po’ proprio come la vita.



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