GIOVANI DI MONTELANICO: NOVE ANNI DI SUCCESSI

837 giorni fa

GIOVANI DI MONTELANICO: NOVE ANNI DI SUCCESSI
di Emilio Limone
Prendete nota: “Compagnia Teatrale Giovanile di Montelanico”. Quando una locandina, una notizia su un organo di informazione, un evento appositamente creato sui social network, vi comunicheranno che andrà in scena uno spettacolo dei giovani montelanichesi, non pensateci su due volte ed accorrete: non ve ne pentirete. Scoprirete quant’è bello sorridere, ascoltando un dialetto che non deve essere necessariamente il vostro. E’ vero o no che il futuro è dei giovani? E’ vero o no che la cultura è potere? Allora diamo potere alla cultura e lasciamo il futuro ai nostri giovani. Facciamo sì che, tra una risata ed un applauso, tra una battuta comica ed una riflessione sociale, lo spirito artistico apra le menti, aggreghi, costruisca una sana alternativa creativa alle tentazioni che, altrimenti, sarebbero dietro l’angolo per le nuove leve della società. Nacque così, nel lontano 2006, per volontà del Comune allora guidato da Simone Temofonte, della Pro Loco e di giovani locali, il gruppo teatrale montelanichese, in un centro che conta poco più di duemila anime nella verde cornice dei Monti Lepini, in provincia di Roma. L’intento fu difatti quello di unire i giovani del posto e renderli partecipi di progetti teatrali, giornate di prove che spesso si trasformavano in improvvisati simposi sui temi dell’attualità, magari per farne uno spunto per un possibile spettacolo futuro. La peculiarità della compagnia è il forte legame con il proprio territorio, che si manifesta e viene rappresentato con il dialetto locale, con le più normali o stravaganti abitudini, con i luoghi comuni, con le manie del vicino di casa e, perché no, con le piccole rivalità campanilistiche tra paesi confinanti come, ad esempio, Montelanico e Carpineto Romano. Quegli adolescenti che, nove anni fa, debuttarono con lo spettacolo “Più siamo e meglio stiamo”, nel corso degli anni sono cresciuti insieme e, tra un’esibizione e l’altra, hanno raggiunto consensi sempre maggiori. Non poteva non essere un successo, lo scorso 26 luglio, la commedia brillante in due atti “Finché morti non ci separi”, andata in scena in una Piazza Cavour gremita, dove tre generazioni di montelanichesi e non solo, accarezzate da un piacevole venticello serale e solleticate da un’onda d’urto di simpatia ed umorismo, hanno applaudito con entusiasmo lo spettacolo messo in piedi dalla compagnia teatrale, interamente scritto dai giovani montelanichesi, arricchito dalle scenografie e dall’impeccabile organizzazione rigorosamente “made in Montelanico”. Tutto si svolge all’interno di un cimitero: è un crescendo di risate con le gag degli attori, tra visite al caro estinto, divertenti equivoci, improbabili voci dall’aldilà, raggiri a vedovi e vedove, vecchi rancori, altarini scoperti troppo tardi, gelosie e tradimenti. Il pubblico non ha mai smesso di ridere, ed alla chiusura del sipario aspettava già il prossimo spettacolo del gruppo. Probabilmente, la commedia sarà messa presto in scena nei paesi limitrofi, perché la voglia di vivere cultura è contagiosa e non conosce confini territoriali. Meritano una menzione tutti i protagonisti, davanti e dietro le quinte, della buona riuscita dello show avente una regia collettiva. Attori: Luca Iannucci, Stefano Paolozzi, Sabrina Fanfarillo, Marianna Prosperi, Martina Briganti, Daniele Ippoliti, Simone Liberati, Simone Cerbara, Enzo Onorati. Musiche: Fabio Ippoliti. Scenografia: Gianna Simon, Stefano Centi, Valentina Centi. Organizzazione generale: Beatrice Robibaro, Valeria Ippoliti, Lavinia Paolozzi, Marcella Collepardi, Maria Letizia Temofonte. Il gruppo dei giovani montelanichesi è anche sui social network: su Twitter il profilo è "La Compagnia 3.0", su Facebook basterà cercare "Gruppo Teatrale Montelanico".


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