PROGETTO VERDEPIANA - DA RIETI IL SEME DEL FUTURO

858 giorni fa

Secondo appuntamento con i workshop.
Si è svolto, presso il centro ALCLI "Giorgio e Silvia", a Rieti, il secondo incontro di REATE VERY WELL - Quando il cibo è futuro - serie di workshop dedicati a temi attuali , quali lavoro, salute ed alimentazione, società ed ambiente. In quest'occasione è stato direttamente il patron Renzo Rossi a moderare l'incontro.
 
Ad aprire la seduta un breve intervento della neo presidente del Rotary Club Rieti, Stefania Santarelli, la quale ha auspicato una collaborazione futura con l'azienda VERDEPIANA, mostrando il suo apprezzamento per l'iniziativa, che può contribuire ad un futuro migliore per questo territorio.
 
Dopo una breve introduzione dell'architetto Valerio Casali, che ha illustrato il progetto Verdepiana, e del filosofo Matia Blasi, il quale ha voluto introdurre il concetto di relazione tra alimentazione e benessere, è stato il momento del dottor Raniero Facchini, chirurgo dell'apparato digerente, specializzato in nutrizione clinica, il quale ha regalato, al numeroso pubblico, una vera e propria lezione riguardo gli errori più comuni dell'alimentazione che sono entrati nelle abitudini negli ultimi 70 anni.
 
Il dottore ha mostrato come nonostante l'Italia attualmente sia uno dei paesi più longevi al mondo, rischi ora di sovvertire questo trend. Sono infatti degli ottantenni e novantenni che oggi ci forniscono questi dati. La situazione cambia andando ad analizzare i dati riferiti a persone che hanno iniziato la loro vita negli anni 50, quando l'uomo ha decretato con le proprie abitudini un rovinoso declino del pianeta in cui vive, soprattutto con l'avvento della chimica a ridosso di quegli anni. Altro dato importante da considerare è la qualità della vita delle persone anziane; lo stile di vita acquisito ha portato infatti ad
una maggiore diffusione di malattie croniche, come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, stati depressivi ed osteoporosi, ormai tenute sotto controllo solo attraverso i farmaci. Non meno rilevanti i dati riferiti all'incidenza dei  tumori; questi infatti in meno del 10 % dei casi sarebbero di origine genetica. Tra le prime cause c'è infatti l'errore dietetico e l'incapacità di equilibrare le sostanze assunte, alcune delle quali inevitabili, ma dannose se preponderanti.
Seguono poi fumo , sedentarietà ed obesità, l'esposizione professionale (ad agenti chimici) ed infine l'inquinamento ambientale. Il dottor Facchini ha elogiato il progetto Verdepiana per la sua attenzione alla qualità dei prodotti, ma anche per l'attenzione che mostra verso la qualità di vita dei suoi lavoratori. Ha quindi esposto una sorta di decalogo dei cibi e delle bevande da evitare: come gli zuccheri, le bevande zuccherate e le farine raffinate, il sale, le carni, soprattutto conservate ed i prodotti con conservanti in generale.
 
workshop alimentazione 17Una sorta di avvertimento visto che Italia è il secondo paese per numero di casi di sovrappeso infantile, dovuto ad un' errata alimentazione. La dieta mediterranea, che purtroppo conta sempre meno seguaci, è stata
in questi ultimi anni oggetto di studio in tutto il mondo, viste le sue caratteristiche ha la particolare proprietà di contribuire con estrema incidenza nella prevenzione delle malattie croniche. Purtroppo le abitudini sono cambiate e spesso si seguono le mode dettate dal mercato e dalla pubblicità; un esempio è dato dall'uso consueto nella pubblicità dell' associazione tra cibo spazzatura e campioni sportivi inducendo il consumatore a pensare che quel cibo sia genuino e nutriente.
 
Facchini suggerisce di prestare attenzione alle etichette dei prodotti da acquistare, mostrando come il consumatore può invertire il trend della qualità di ciò che gli viene offerto, attraverso le sue scelte. La maggior parte delle case produttrici oggi fanno leva sulla conservabilità ed appetibilità dei prodotti penalizzando così la qualità reale. Sarebbe invece auspicabile conoscere sempre la provenienza dei prodotti e le modalità di produzione; Altro aspetto da  considerare è lo stato in cui vivono gli animali da cui provengono i nostri cibi. Un uovo prodotto da una gallina stressata da produzione intensiva e che non mangia mangime di qualità non avrà mai le stesse caratteristiche di un uovo deposto da una gallina serena che mangia bene. Ancor più importante è come gli animali vengono alimentati, basti pensare che l'impiego di soia e mais nei mangimi animali fa si che la carne sia ricca di omega 6, sostanza altamente infiammatoria, questo a scapito degli omega 3, che sono invece necessari per il corpo umano. In sostanza il dottore suggerisce un uso limitato e controllato della carne, cosa che tra l'altro accadrà necessariamente tra qualche decennio, quando il consumo dovrà diminuire a causa della enorme quantità di acqua ed alimenti  necessari alla produzione della stessa. La popolazione mondiale va crescendo, ma la terra non riesce più a soddisfare le richieste alimentari. È necessaria quindi un inversione di tendenza. Due esempi emblematici sono quelli legati a  due luoghi, Cuba e Castiglion De La Plana, in Spagna, dove la produzione agricola sostenibile ha risollevato le sorti economiche oltre quelle di salute e benessere degli abitanti. In effetti lo stile di vita dell'essere umano è cambiato solo nelle ultime due generazioni e si avverte la necessità di un ritorno ad un passato recente, che eviti l'accelerare del processo di decadenza della specie umana.
 


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