GRAN GALA DELL'ALTA FEDELTA' A ROMA - MARZO 2014

1116 giorni fa

 GRAN GALA DELL'ALTA FEDELTA' A ROMA - MARZO 2014

 8/03/2014. Recensione di Sebastiano Biancheri 5^ edizione romana del Gran Gala dell'alta fedeltà allo Sheraton golf3 Parco de' Medici in Roma.

Nei giorni 8 e 9 marzo si è svolta presso lo Sheraton Golf 3 Parco de' Medici in Roma la quinta edizione del Gran Gala dell'Alta Fedeltà, organizzata da Giulio Cesare Ricci, patron  della           casa discografica Fonè, rassegna che rinnova un appuntamento ormai consueto per gli appassionati romani della riproduzione musicale e che segue di pochi mesi gli   eventi  di   Milano   e  Padova.    Alla manifestazione romana sono intervenute le più importanti aziende produttrici di musica ad alta definizione (4 Kappa audio-Plasma Pan, Linn-Cherubini, Omega Audio Concepts, MPI, Madformusic, Suono e Comunicazione, Epson, Home vision, Audioplus, Musica e Video, The recorderman, Mondo Audio/Fonè, MBL-Audiocorner) che hanno provveduto ad installare nelle sale del Centro conferenze i sistemi di ascolto di ultima generazione. Musica classica e jazz di altissima qualità trasudava da ogni ambiente di ascolto. Gli audiofili appassionati di hi-end, hi-hend e files con qualità master hanno apprezzato soprattutto la musica liquida, intesa come messaggio musicale in formato digitale smaterializzato dal supporto originale. Le proposte dell'hi-fi hanno richiamato un pubblico estremamente raffinato che in queste occasioni non è mai uniforme e quindi accanto al futuro che avanza trovi un passato che non ha smesso di stupire, come amplificatori valvolari e trasduttori a banda larga, stabilizzatori di rete così cari a Stefano Zaini, altro guru ed organizzatore a Roma di Hi-fidelity 2013 non presente in questa fiera. Il mondo della riproduzione accomuna estimatori del vinile come di processori DSD e di supporti SACD, perché quando le informazioni sono neutre e rispettano il suono ex origine, possono essere trasferite su qualsiasi standard mantenendo livelli altissimi di incisione. Quindi, accanto al digitale trovi l'analogico e convertitori dal digitale all'analogico con risoluzioni estreme, trovi l'occorrente per dare una sistemata alla testina del vecchio giradischi; magari per qualche visitatore questa è stata l'occasione adatta per sostituire il pik up del giradischi. Ampi spazi della mostra sono stati dedicati alle collezioni, agli accessori audio, CD, Super audio CD ecc., e alle riviste specializzate, come Suono (abbiamo incontrato Pietro Antonini) e Fedeltà del suono. I nostalgici hanno avuto modo di riscoprire apparecchi vintage, registratori a bobine, tubi termoionici per l'esaltazione del valvolare e incisioni d'epoca, persino lavadischi. Il mondo valvolare è stato rappresentato compiutamente anche nello stand Tektron ; l'azienda ha iniziato la propria attività nel 1990 con la vendita e il restauro di radio d'epoca, per poi indirizzarsi verso la progettazione e costruzione di amplificazioni a valvole esportate in tutto il mondo. E' il destino di molte imprese nostrane, sconosciute in patria e di eccellenza validata fuori dai confini. Come ha dichiarato il titolare, Attilio Caccamo, i componenti, costruiti e successivamente testati individualmente, sono assemblati senza l’uso di circuiti stampati e completamente cablati in aria da operatori esperti.A conferire ulteriore interesse alla fiera, l'intervento di Renzo Arbore in pompa magna e grande spolvero, testimonial d'eccezione che nella tarda mattinata di domenica, con il patron Ricci, ha presentato il suo ultimo disco in vinile prodotto da Fonè, "Tonite! Renzo swing". Successo scontato per uno shoman inossidabile, incontrastato re del swing che ha ascoltato insieme al pubblico divertito la registrazione di due brani della collana: "Mamma mi piace il ritmo" e "Se tu sei con me".Nonostante la particolare congiuntura, si è registrata un'affluenza di pubblico in costante significativa crescita; si è consolidato con questa kermesse lo stuolo di appassionati fra cui significativa la presenza e l'interesse di tanti giovani. E' stato premiato lo sforzo dell'organizzatore che, da buon livornese pragmatico, fra tante difficoltà negli anni passati, è riuscito con passione e caparbia determinazione a costruire un gioiello, una perla che racchiude il meglio della riproduzione musicale nel nostro paese.Ricci è un ingegnere che, con Fonè, ha fatto della registrazione del suono e delle sue applicazioni una vera arte; è un propugnatore quasi maniacale della ricerca della perfezione, che coniuga senza compromessi l' equilbrio tra arte dell'esecuzione e arte dell'incisione. La scelta di scenari naturali e antichi per ogni sua registrazione testimonia, nel ricorso ad apparecchiature altamente sofisticate volte ad eliminare disturbi generati da trasformatori e da alimentatori del circuito audio, una tecnica che tende a recuperare la genuinità dell'incisione e a mantenere le atmosfere in cui le opere del passato vennero eseguite; il segnale che scaturisce è depurato di qualsiasi manipolazione o contaminazione aggiunta. Siamo di fronte ad un autentico esteta della purezza del suono, un ardito gentiluomo al servizio dell'attimo musicale che è emozione dei sensi da racchiudere nell'anima.

 



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